martedì 2 febbraio 2010

non si finisce mai d'imparare

Domenica ho partecipato ad un corso di feltro ( con Rosanna Bassani http://picasaweb.google.com/feltrodiro) dove ho finalmente imparato a fare le sciarpe a rete. E' vero ne avevo già fatte in passato ma alcune venivano bene altre un disastro e non capivo il perché. Beh adesso ho capito! D'ora in poi mi verranno tutte bene!

Durante il corso in realtà ho fatto un centro tavola, ma la tecnica non cambia.

Prossimamente fotograferò passo per passo tutta la lavorazione così sarà più facile capire.

sabato 30 gennaio 2010

era un cappello da uomo...




Vi ricordate il cappello grigio antracite da uomo poco apprezzato perché aveva la tesa troppo corta (6,5 cm)?

Beh, dopo aver atteso per giorni che il committente mi contattasse, mi sono stufata e....il cappello dopo essere stato rilavorato, è diventato un elegante cappello da signora, con la sua bella piegolina per dare movimento e la striscia di seta punzecchiata a mano.

Meno male che il feltro è magico, anche dopo essere stato asciugato e modellato, può rinascere ad una nuova vita.

Come il vaso che vedete in foto: era nato come una borsa a secchiello ma qualcosa non ha funzionato e mentre stavo decidendo se buttarlo in pattumiera o tagliarlo per farne qualcosa, come per incanto ho visto che aveva tutte le potenzialità per diventare un vaso e....quello che vedete è il risultato.

mercoledì 27 gennaio 2010

seta, seta e ancora seta






Altre sciarpe di seta tutte colorate, leggere adattissime per sere d'estate quando, al mare, arriva la brezza ( ahh! che nostalgia, vivrei in riva al mare). Ma adatte anche a fine inverno quando la lana diventa troppo calda ( io sono una che non esce mai senza una sciarpa al collo, anche sotto il solleone).

Sono sciarpe in seta indiana, in chiffon, in organza.

sabato 23 gennaio 2010

Voglia di primavera

Ci risiamo, a Milano è tutto di nuovo grigio, il sole non riesce a passare lo strato di nebbia e di smog. C'è una luce biancastra ( o meglio grigiastra) che da l'impressione che non esistano più i colori.....e allora eccoli i colori: due sciarpe in seta arancione che più arancione non si può.




































Una, quella con tutte le sfumature di arancio, è una sciarpa in seta indiana che avevo comperato all'Artigiano in Fiera, prima di Natale, da una coppia di Indiani appunto, ne ho prese 5, tutte con colori meravigliosi. Il mio timore era che non infeltrissero bene, perché erano molto lucide e invece tutto è filato per il verso giusto. Ho usato la lane dello stesso colore dei disegni così da una parte c'è il disegno su seta, dall'altra lo stesso disegno ma in lana.




venerdì 22 gennaio 2010

Coprispalla






Avevo un taglio di seta largo ma non sufficientemente lungo da poter usare per una sciarpa, così , dopo averlo guardato e valutato, abbandonato e poi ripreso ho deciso di fare un coprispalle.
Le maniche sono a kimono ( sono uscite così per caso!).

Deve ancora essere stirato e cucito correttamente ma mi sembra che il risultato sia più che soddisfacente. Che ve ne pare?

Domani stiro anche le due nuove sciarpe in seta e riproponerò tutto.

mercoledì 20 gennaio 2010

Nuova veste

Ho cambiato la foto del titolo, mi veniva freddo ogni volta che aprivo il mio blog. Il feltro invece è caldo e accogliente. Questa nuova veste contiene molti dei miei lavori ed è molto colorata. Che ne dite?



Oggi ho fatto queste tre nuove cose.

Un cappellino per una bimba, che viene indossato da Anna, la mia primogenita e una scarpa viola con inserti arancioni che mi è stata richiesta da chi ha preso un mio cappello a pieghe con gli stessi colori.


























Ho fatto anche un cappello da uomo grigio antracite, anche questo era stato commissionato ma credo che non abbia riscosso molto successo: la tesa non è abbastanza larga!!

lunedì 18 gennaio 2010

Che peccato!!


Non è bellissima?, è un regalo di Silvia del Gatto Mammone, per averla ospitata nel mercatino di Domenica. La ringrazio tantissimo, io amo il rosso in tutte le sue tonalità e questo splendore le ha proprio tutte, peccato che la foto non renda.

Peccato anche che il mercatino, nonostante i vostri graditissimi auguri, sia stato un fallimento.
Tanta gente, ma con pochissima voglia, non solo di comprare, ma anche di guardare. Passavano, non ti guardavano neanche e andavano via. Non solo per quanto mi riguarda, ma proprio non guardavano nessuna bancarella, solo quelle dei cibi.

Capisco che dopo Natale, i saldi, di soldi forse ne sono rimasti pochi, ma guardare non costa nulla e invece sembra che il ragionamento sia: non posso quindi non mi interessa.

Peggio per loro. Alla prossima ondata di freddo intenso, quello che arriva dalla Siberia, si diranno: "E pensare che c'erano così dei bei cappelli" ( evviva la modestia!!!!).
Oppure al prossimo compleanno per qualche fanciulla: "E pensare che quelle collane di feltro erano così belle e soprattutto originali"

Vero Silvia?!?